Come strutturare il lavoro con Devin per massimizzare efficienza e ROI
Identificare il caso d’uso giusto per Devin è fondamentale per massimizzare l’efficienza e il ritorno sull’investimento (ROI). Di seguito sono riportate le pratiche consigliate per selezionare un caso d’uso che sia in linea con i punti di forza di Devin.
Un ampio backlog di attività semplici, scalabili orizzontalmente (ad esempio la risoluzione di ticket SonarQube) può generare un ROI significativo quando viene esteso a migliaia di iterazioni.
Più semplice è lo slice, più l’intero progetto risulta affidabile.
Ad esempio, quando si lavora a una migrazione di codice, questa deve essere suddivisa in slice isolate, ciascuna gestita da una singola sessione Devin.
Una slice dovrebbe essere la più piccola unità atomica del progetto.
Esempi di slice
File
Notebook
Modulo
Requisito
Dettagli
Time Limit
Ogni slice deve richiedere meno di 90 minuti di lavoro manuale di sviluppo.
Verifica
Deve includere un modo per validare le modifiche al codice, ad esempio: - Esecuzione dei test - Build del codice - Verifiche CI - Uno script di verifica personalizzato
Devin deve avere un chiaro meccanismo di verifica dell’esito (successo/fallimento).
Evita attività con dipendenze eccessive o sistemi esterni. Devin eccelle nelle attività di programmazione.
Una guida dettagliata o un video aiuta a garantire coerenza.
Esempi Before/After
Offri più esempi di codice before/after (coppie input/output).
Accesso alle dipendenze
Assicurati che Devin abbia tutte le dipendenze necessarie per il task.
Devin eccelle in task continuativi di debito tecnico (ad es. revisioni di PR, automazione dei test QA) quando sono correttamente suddivisi in slice e strutturati.
Migrazioni, modernizzazioni e refactoring sono ottimi casi d’uso se possono essere affrontati in modo incrementale.
Ad esempio, una migrazione dell’intero repository che richiede tutte le modifiche in una volta solanon è consigliata.